What else?
Home
Certificazioni
Eventi
Corsi di Formazione
Notizie
Rassegna Stampa
Link Utili
Informativa sulla privacy
Il Feed di Xronos
Aggiungilo ai tuoi Rss Aggiungilo ai tuoi Rss
I piu' letti
 
IBM investe sulla virtualizzazione: in arrivo Linux Desktop PDF Stampa E-mail
luned 08 dicembre 2008
IBM ci riprova: dopo aver perso - nella notte dei tempi - la battaglia contro Windows, l'azienda di Armork rilancia il guanto di sfida, questa volta armata di Linux e delle tecnologie di virtualizzazione.

Nel tentativo di erodere quote di mercato a Windows, IBM ha lanciato una nuova soluzione Linux-based che promette di abbattere i costi di possesso del software. Chiamata Virtual Linux Desktop, tale soluzione combina la famosa distribuzione Ubuntu di Canonical e le tecnologie di virtualizzazione e controllo remoto del desktop di Virtual Bridges. Virtual Linux Desktop gira su un server di back-office ed è accessibile agli utenti per mezzo di semplici thin client, privi di disco e con risorse hardware molto modeste. Gli utenti possono accedere al proprio desktop e ai propri dati da qualsiasi postazione remota, sia essa Linux, Windows o Mac, mentre gli amministratori aziendali possono eseguire la manutenzione del software (come l'aggiornamento) in modo centralizzato e automatizzato.

L'approccio utilizzato da IBM, che permette alle aziende di risparmiare sui costi di licenza e manutenzione del software, non è certo nuovo, e viene già proposto da tempo da aziende come Cytrix o da realtà più piccole come l'italiana Terminal Solutions e, più di recente, dalla francese Ulteo. IBM gode però di risorse di marketing che potrebbero fare la differenza, nonché di una piattaforma per la collaborazione capace di competere in modo diretto con quella di Microsoft.

Non sorprende che Big Blue abbia scelto, per il lato client, una tra le distribuzioni Linux più apprezzate sul mercato, Ubuntu, e per il lato server la matura e robusta tecnologia Virtual Enterprise Remote Desktop Environment (VERDE) di Virtual Bridge.

IBM spera di attrarre l'interesse delle aziende offrendo loro funzionalità simili a quelle offerte da Windows, Office e dalle applicazioni Microsoft per la collaborazione, ma ad una frazione del costo. A seconda delle funzionalità e dei servizi inclusi, il prezzo di Virtual Linux Desktop varia dai 59 ai 289 dollari per utente. IBM stima che, rispetto ad una equiparabile soluzione Windows-based, il proprio software possa consentire alle aziende di risparmiare sui costi di licenza sino a 800 dollari per utente. Ancor più marcati, secondo il big di Armonk, i risparmi relativi alla manutenzione (90%), all'amministrazione e alla sicurezza (75%), ai servizi di help desk (50%) e alle installazioni software (50%).

Fonte: Punto Informatico

Aggiungi Xronos ai tuoi Feed RSS Image
 
< Prec.   Pros. >